di Massimo Caputo
Edizioni Rainbow, 2019
Narrativa/Romanzo storico
giovedì 1° giugno 2023, ore 19.30
Sala del Trono Castello “Pirro del Balzo”
Un cittadino comune, uno studente, uno studioso attento che a distanza di oltre 40 anni dall’assassinio di Aldo Moro volesse capire, approfondire, appassionarsi alla sua vita di politico ed accademico, nonché alla cronistoria dell’efferato sequestro, rimarrebbe incantato ed entusiasta nello scoprire, scandagliando nella sua idea di società e nel suo pensiero filosofico, una carica dialettica rivoluzionaria, una umanità senza confini, scritti dall’impronta progressista e socialmente democratica, lungi dai mistificanti giudizi di chi lo apostrofava come politico conservatore, dal linguaggio astruso ed ermetico. L’intento del romanzo è fare emergere dalle lettere che Moro invia dalla prigionia alla sua famiglia, nonché dai discorsi e scritti parlamentari e convegnistici, l’anima dell’uomo, del papà e del cattolico osservante, ancor prima del politico. La penna e l’Io narrativo dell’autore si cimentano in una tecnica descrittiva in cui immaginano Moro raccontare se stesso, come se l’autore fosse il suo Alter ego, la sua coscienza critica. Parlare del Presidente Moro in una prospettiva di grandezza dell’uomo, come se fosse ancora qui tra noi a caccontarci di sé. Quei 55 giorni si pone a metà strada tra romanzo storico e saggio e vuole essere una testimonianza d’amore, di umanità e di speranza per il futuro.
L’autore

Massimo Caputo è scrittore ed editore.
