Giovanni Passannante

di Giuseppe Galzerano
Galzerano Editore, 2004
Storia

giovedì 1° giugno 2023, ore 20.00
Sala del Trono Castello “Pirro del Balzo”

Giovanni Passannante, il cuoco lucano che nel 1878 a Napoli attentò alla vita di Umberto I, è un’attenta e minuziosa ricostruzione del primo attentato al re d’Italia e di tutte le vicende legate al gesto di Passannante, solitario e coraggioso “regicida” dell’Ottocento, che vende la giacca per acquistare il coltello e attentare alla vita del re. Il volume – frutto di un’attenta ricerca archivistica e giornalistica – registra la dura repressione seguita all’attentato di Passannante e si sofferma a lungo anche sull’arresto di Giovanni Pascoli, colpevole d’aver letto a una riunione un’Ode a Passannante, strappandola subito dopo. Inoltre il paese natale fu cancellato dalla geografia del regno d’Italia: Salvia, costretta a cambiare nome, dovette prendere quello servile di Savoia di Lucania, come si chiama ancora oggi. Al processo Passannante fu condannato a morte, pena poi commutata dal re nell’ergastolo a Portoferraio, dove – legato ad una catena di diciotto chili – sarà sbattuto in una cella buia, sotto il livello del mare, in condizioni disumane, così come denunzieranno l’on. Agostino Bertani e la giornalista Anna Maria Mozzoni. Trasferito a Montelupo Fiorentino, muore nel 1914. Alla morte fu decapitato e il cervello e il cranio sono stati esposti in un museo criminologico di Roma fino ad un anno fa. Il volume, in elegante veste tipografica, è la storia dell’altra Italia con un’incredibile serie di persecuzioni, che vanno oltre la morte dell’attentatore.


L’autore

Giuseppe Galzerano, già docente di materie letterarie, nel 1975 fonda l’omonima casa editrice e pubblica libri sull’anarchismo, l’antifascismo, la storia del movimento operaio e rivoluzionario, l’emigrazione, la questione meridionale, le rivolte contadine e il Cilento. Collabora a giornali italiani e stranieri: America oggi, Norvood, N. J., U.S.A.; A. Rivista Anarchica, Milano; Il Manifesto, Roma, La Città, Salerno, ed altri.