Tu che mi dovevi amare

di Maria Antonietta D’Onofrio
Editore Mannarino, 2014

domenica 29 maggio 2016, ore 19.40
Ex Convento Santa Maria della Scala

Tu che mi dovevi amare è un canto che, nella musica nascosta di questa prima raccolta di poesie di Maria Antonietta D’Onofrio, vuole essere una carezza e un gesto d’amore verso i tristi numeri della violenza sulle donne. Tutti quei numeri che sono sogni strappati, vite dal profumo interrotto. Un canto di strada, distorto dall’orrore e dal dolore, ma libero di rivendicare la propria identità e la propria diversità nell’universo genere umano. Un canto di speranza che richiama tutti a interrogare le proprie coscienze e a condannare qualunque forma di violenza. Un canto sulla forza mai domata delle donne, ostinate guerriere che lottano per il futuro. Che mai più, sia dipinto con il rosso del loro sangue.


L’autrice

Maria Antonietta D’Onofrio vive e lavora come medico di famiglia a Pisticci (MT). Autrice di poesie, racconti e romanzi premiati in molti concorsi letterari, considera la lettura e la scrittura forze trainanti di salvezza e di crescita individuale e sociale.

Ha pubblicato tre opere di narrativa: Ora aspetto la vita che mi cerchi (Arduino Sacco Editore, 2008), Il silenzio che racconta la vita e il rosmarino (Edizioni Progetto Cultura, 2010); Poeti di mandorla amara (Editore Mannarino, 2012), sul tema della diversità e del rispetto a prescindere della dignità umana.

I suoi scritti sono stati spesso spunto per dibattiti e conferenze in molte scuole e presso associazioni impegnate nella lotta contro ogni forma di violenza e per l’affermazione dei diritti umani.