La democrazia e i suoi nemici nell’analisi di Michele Ainis

Alle ore 19.00 di sabato 31 maggio 2025, nella sezione “Incontri”, interverrà l’autorevole costituzionalista Michele Ainis, che affronterà il tema “La democrazia e i suoi nemici”, proponendo al pubblico un’analisi approfondita sul ruolo delle istituzioni e del diritto nella difesa dei principi democratici, messi oggi sotto pressione da molteplici minacce. L’intervista sarà condotta da Michele Chisena.

L’incontro affronterà la crisi di legalità che da tempo interessa l’Italia, con fenomeni come lavoro nero, evasione fiscale e abusivismo, e il conseguente rischio per la democrazia. Questa situazione nasce da un rapporto problematico tra politica e Costituzione, spesso ignorata dalle classi dirigenti. Quando chi governa non dà l’esempio, diventa difficile chiedere il rispetto delle leggi. Michele Ainis offrirà un’analisi per comprendere le radici di questa crisi e suggerire come difendere i principi democratici.

Michele Ainis (Messina, 1955) è professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico nell’università di Roma Tre. In precedenza ha insegnato negli atenei di Messina, Roma «La Sapienza», Teramo. È stato membro del direttivo dell’Associazione italiana dei costituzionalisti (dal 2003 al 2006), coordinatore del dottorato di ricerca sulla «Tutela dei diritti fondamentali» (dal 1996 al 2005), prorettore vicario e preside della facoltà di Giurisprudenza nell’università di Teramo (dal 2001 al 2005). Fa parte del comitato di direzione di varie riviste giuridiche, è condirettore di «Rassegna parlamentare».

Ha partecipato a varie commissioni ministeriali di studio, fra le quali (nel 2013) la Commissione per le riforme costituzionali, istituita dalla Presidenza del Consiglio. Dal 1998 al 2016 ha coordinato la «Scuola di scienza e tecnica della legislazione» costituita presso l’Istituto per gli studi legislativi. Sempre nel 1998 ha iniziato un’intensa attività editorialistica, prima alla «Stampa» e al «Sole 24 Ore», successivamente al «Corriere della sera» e all’«Espresso». È autore di 21 monografie (le più recenti: «La piccola eguaglianza», Einaudi 2015, e «L’umor nero», Bompiani 2015); di 130 articoli apparsi in riviste giuridiche; di codici, dizionari, volumi collettanei pubblicati con la sua curatela.

Fra i riconoscimenti: il premio per giovani studiosi di diritto costituzionale «Egidio Tosato» (1990); un «Premio della cultura» della Presidenza del Con¬siglio dei ministri (1991); due premi nell’ambito dei «Libri dell’anno nella scienza giuridica» (1997 e 2004); un premio nell’ambito del «Giurista dell’anno» da parte dell’European Law Students’ Association (1999); il premio Borsellino (2012); finalista al «Premio Estense» (2015); menzione speciale al «Premio Montecitorio» (2015).