Lunedì 2 giugno 2025, giornata conclusiva del festival, sarà don Marcello Cozzi a chiudere la rassegna con la presentazione del libro Uno così. Giovanni Brusca si racconta (Edizioni San Paolo), accompagnato sul palco da Giuseppe Romaniello. Sacerdote impegnato da anni nella promozione della legalità e della giustizia, Cozzi, propone un dialogo intenso con l’ex boss mafioso Giovanni Brusca, volto a riflettere sulla responsabilità individuale e sulla possibilità di un riscatto morale, anche nei contesti più oscuri.
Giovanni Brusca, affiliato giovanissimo a Cosa Nostra e tristemente noto per essere stato l’esecutore della strage di Capaci che il 23 maggio 1992 uccise il giudice Falcone, sua moglie e gli agenti della scorta, racconta in questo libro la sua lunga storia segnata da violenza e potere criminale. Attraverso il confronto con Don Marcello Cozzi, esperto nell’accompagnamento ai pentiti di mafia, Brusca si mette sotto il giudizio del lettore e si confronta con un mistero di misericordia che va oltre la sua persona.
Il testo è frutto di numerosi incontri tra i due, che hanno costruito un dialogo capace di sondare temi difficili come il pentimento, il perdono e la trasformazione interiore, offrendo una prospettiva umana e spirituale su una vicenda che ha segnato profondamente la storia italiana recente.
Don Marcello Cozzi, lucano, è da decenni un punto di riferimento nel campo del disagio sociale, dell’educazione alla legalità e nel contrasto alle mafie. Presidente della Fondazione nazionale antiusura “Interesse uomo”, è stato vicepresidente della Federazione italiana delle associazioni antiracket e antiusura e vicepresidente di Libera, associazione nella quale coordina il tavolo nazionale di confronto ecumenico e interreligioso.
La sua testimonianza e il suo impegno rappresentano un esempio di dedizione civile e spirituale, in grado di mettere al centro la lotta alla criminalità organizzata non solo come questione di giustizia, ma anche come percorso di riconciliazione e speranza per la società.
