Un giorno di questi

di Marco Ciriello
Rubbettino, 2018
Narrativa

Un’immersione nella Napoli del decennio Ottanta – quella violentissima ed euforica che va da Cutolo a Troisi – con una breve parentesi romana tra l’onirico e il ministeriale, tra Fellini e il borghese piccolo piccolo. Attraverso lo sguardo di un giornalista di cronaca nera si assiste all’inesorabile mutazione della città: dal fumo di contrabbando che dalle strade arriva nelle redazioni; al rapporto umano, ancora possibile, con gli ultimi guappi; fino all’arrivo della Nuova Camorra, la stessa che uccide Giancarlo Siani, raccontato qui secondo un’altra verità, quella prima affiorata e poi sommersa. Intanto, chi registra, vede scorrere avvenimenti e persone, morti, agguati e partite. Un romanzo per giorni, ogni frammento uno di questi, passati incontrando i fratelli Giuliano, Maradona, il principe di Sansevero, Nicola Pugliese, Franco Califano, Nunzio Gallo, Joe Marrazzo, Enzo Biagi. Poi il distacco e l’approdo nella Capitale, a un nuovo giornale, con altre scene e altri incontri (qui si vedono De Michelis, Zeffirelli, la Pivano, la spiaggia di Ostia senza Pasolini, addirittura Marco Polo e Pablo Escobar). Infine il ritorno a Napoli, da straniero, del protagonista. Un racconto lieve, dolente, ironico, nostalgico e vitale.


L’autore

Marco Ciriello (1975), scrittore e giornalista lavora per «Il Mattino» e «Il Messaggero» e scrive per il teatro e la televisione. Ha pubblicato: In corsa; Qualcuno era venuto a turbare il nostro cuore; Tutti i nomi dell’estate; Grande Atlantico. Cargo Ship Stories; Pace alle acque; SanGennaroBomb; Il vangelo a benzina; Per favore non dite niente; Il più maldestro dei tiri; Assassinio sulla Palmiro Togliatti; Le sorelle misericordia; Il catenaccio mi sta antipatico.