Architetture clandestine

di Armando Sichenze
Giannatelli, 2017
Architettura / Viaggi

venerdì 8 giugno 2018, ore 19.40
Piazza Orazio

16 architetti, appassionati di fotografia, tornano dopo 20 anni dalla scoperta alla scuola delle 131 città-natura della Basilicata per percepirne sensibilmente i fenomeni in cui appare la clandestinità:

1. del TEMPO lento che si fonde nelle tonalità del color seppia;
2. della FORMA essenziale che si astrae dal resto nel contrasto bianco/nero;
3. della MAGIA surreale che sogna il mondo in infinite variazioni del blue;
4. dello SPAZIO sensibilmente impressionato dalla trasfigurazione dei colori quando la vita (non solo umana) attraversa la materia nella natura.

Testi di: Cecilia Capobianco • Marianna Dragonetti • Egidio Ferrara • Maria Italia Insetti • Antonio Ippolito • Ina Macaione • Ketty Mancaniello • Nicla Notarangelo • Marica Paolicelli • Laura Pavia • Francesca Raimondi • Ottavio Romanelli • Mara Salvatore • Francesco Santantonio • Armando Sichenze • Dalila Taddeo.


Il curatore

Armando Sichenze, architetto e urban designer, è professore emerito di Composizione Architettonica e Urbana. È stato preside di facoltà, ha svolto funzioni fondative e di coordinamento di un dottorato, una collana editoriale e diversi master sulla correlazione tra architettura, ecologia e fenomenologie rigenerative nella visione della Città-natura. Insieme a I. Macaione produce circa 100 progetti, raccolti in parte nel volume Scrivere architettura. Ecco in breve il filo delle ricerche: “Nella trasformazione delle città l’architettura scrive i limiti degli spazi fisici. Tuttavia nello ‘scrivere architettura’ si esprime un pro(cesso-og)getto che incontra, attraverso (e oltre) il limite, ogni visione iniziale del fenomeno della Città-natura. Da qui nasce l’impegno civile contro ogni sistema nichilista che costringe il tempo di vivere alla clandestinità. Nelle case, nei paesi, nelle periferie, nelle aree marginali del mondo.”