Mi chiamo Thiago

di Mimmo Oliva e Peppe Sorrentino
Polis SA Edizioni, 2016

domenica 29 maggio, ore 17.30
Piazza Umberto I – Caffè 41

Mi chiamo Thiago è il racconto romanzato di una storia di potere e di intrighi vissuti da dentro. Una importante occasione per discutere cosa rappresenti l’uomo oggi, se stesso e il suo rapporto col mondo. Il percorso narrativo mescola realtà e inzione, unisce storie ricche di simboli e di analisi, attraverso una linea sottile che riiuta di spezzarsi, dando volutamente alla scrittura un ritmo nervoso e sincopato. Mi chiamo Thiago è il viaggio di un’anima complessa che, pagina dopo pagina, diventerà “altro”. Un personaggio inventato, il cui cammino verso la libertà è fatto di percorsi incerti e tortuosi, ma anche esperienze irripetibili, tradimenti, eroica umanità, viltà, illusioni e disillusioni.

Un lungo viaggio immaginario che parte da Tijuana, città messicana al conine con la California. Terra in cui i sogni si scontrano ogni giorno con la realtà, in cui riaiorano ricordi del passato con tutto il loro insopportabile carico. Qui il dramma della psicostasìa del personaggio si fa sudore e smarrimento: crisi d’identità, amori e tradimenti, paure ed errori, eroismo e sconitta. Nella seconda tappa del viaggio, a Durango, riemergono dalle polveri del passato piccole storie lontane, vissute dal protagonista, storie di conlitti con il mondo. Sullo sfondo due narrazioni che si incontrano e si scontrano: la prima fatta di simboli perduti, di leggende dimenticate, alla ricerca della vera natura umana; l’altra che ripercorre tappe salienti del secolo che vanno dalla prima guerra mondiale all’industrializzazione, all’urbanizzazione del dopoguerra, all’euforia del boom economico, agli anni della grande illusione, in cui tutto sembrava possibile, ino alla ine della storia, in cui muoiono una dopo l’altra le certezze che avevano costruito ed animato la comunità degli uomini. In ogni passaggio si scopre uno spirito diicile e complesso, dove la coerenza verso valori e principi si scontra con il sentire comune.

Ad Oaxaca iniziano a farsi strada cambiamenti traumatici che metteranno a dura prova il protagonista. Oxana è il luogo del mancato adattamento, di alienazione, e perdita dell’identità dell’uomo nel Sistema di potere. Ed anche il luogo in cui vede la luce la rilessione sulla libertà dell’uomo come scelta prima che come conquista.


Gli autori

Mimmo Oliva si è occupato di politica attiva, associazionismo e mercato del lavoro. Fondatore ed attualmente Portavoce dell’Associazione Polis Sviluppo e Azione, ha già pubblicato Il ritorno di Paddy Garcia (2009) e A me pare che il mondo resti fermo (2010).

Peppe Sorrentino si occupa di attivismo consumerista da oltre dieci anni. E’ stato dirigente a livello locale e nazionale di un’Associazione dei Consumatori ed ha promosso e partecipato a numerose attività realizzate nell’ambito dell’impegno civile a livello locale. Attualmente è Direttore Generale dell’Associazione Polis Sviluppo e Azione.

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