Il venditore di libri

di Papa Ngady Faye e Antonella Colletta
Modu Modu, 2013

sabato 28 maggio, ore 18.50
Piazza Orazio

Tre giri di tè verde al sapore di menta scandiscono, seguendo un rituale antico, il tempo della memoria di Amadou, giovane uomo senegalese che vive in Italia, vendendo per strada libri sull’Africa.

L’infuso zampilla nei bicchierini, le immagini s’affollano nella mente, la schiume infine, s’addensa e sono, con il primo giro, gli insegnamenti del padre, detto “il leone” – forte, combattivo, severo – che la narrazione filtra per il lettore.

Secondo giro di tè. Bollono e ribollono lenti i ricordi mentre le foto scorrono fra le dita: la giovane madre Ramatoulaye, che vuol dire “misericordia”, generosa, altruista e paziente, lei che del padre è l’amica. E ancora, le foglie di tè sono donne amate e donne perdute. Sono le due figlie, rimaste a vivere in Senegal. Il racconto di Amadou – lui che è di casta griot, quella dei cantastorie – procede lieve e incalzante e approda all’incontro con la compagna di oggi, la moglie italiana dalla quale ha avuto un figlio.

Insieme a lei ha scritto questo libro, senza retorica e con sincerità, sorseggiando il tè sino al terzo ed ultimo giro. Qui, l’amarezza dell’impatto con l’Italia, lo svelamento del tic di pensiero e di linguaggio, pericolosamente eurocentrici, di alcuni italiani e, talvolta, degli stessi immigrati, lasciano gradualmente il posto alle riflessioni sul senso del Viaggio nelle lontane terre della nostra anima.


L’autore

Papa Ngady Faye è nato a Dakar il 10 luglio 1970 ed è arrivato in Italia nel 2006. Attualmente vive a Trepuzzi, in provincia di Lecce. In Italia ha sempre venduto libri per strada e a tutti è noto con il nome di Amadou. Senegalese della casta “griot”, quella dei cantastorie, Ngady Faye è una delle voci del gruppo Zina, con il quale ha realizzato l’album Afreeque.

Il venditore di libri è la sua prima prova autoriale, tratta dalla sua vicenda personale.